TRANSFEMMINISMO

 

Dettagli

👍 ore 19 aperitivo benefit Non Una Di Meno
👍 ore 20 inizio proiezione del documentario “Aborto: Le nuove crociate”Il tutto presso la sede di Arcigay Ferrara, in via Ripagrande 12!Per chi se l’è perso, riproponiamo il documentario “Aborto: Le nuove crociate”, un’inchiesta che indaga sulla situazione in Italia, Spagna, Portogallo, Ungheria, Polonia e Francia, svelando altresì giochi di potere e connessioni tra gruppi conservatori prolife promotori della famiglia eteronormata e istituzioni.

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TRANSFEMMINISMO
Il femminicidio è solo la punta dell’iceberg. Sono molteplici le forme di violenza fisica, psicologica e di linguaggio legittimate dalle logiche patriarcali. C’è un omerdoso silenzio a cui rispondiamo con proposte di (contro)cultura prima, durante e dopo il festival Resistenza 25/25. Lottiamo per la libertà di autodeterminazione senza differenze di genere e provenienza. Rivendichiamo il diritto di decidere sul proprio corpo, contro ogni ruolo sociale e di genere imposto dalle dinamiche culturali e patriarcali.

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GIOVEDÌ 21 MARZO

Dalle ore 18 alle ore 20 laboratorio di Serigrafia in Arkadia (Cps La resistenza): stampa il tuo panuelo!
Dalle ore 20 assemblea Non una di meno Ferrara:
parleremo del percorso verso Verona città transfemminista, della nostra partecipazione alla 3 giorni e dei prossimi eventi in programma promossi da NUDM Ferrara

https://www.facebook.com/events/590182298115805/

https://www.facebook.com/events/2276121432604413/

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VENERDÌ 22 MARZO

In vista dell’imminente discussione della mozione antiabortista a Ferrara e del Congresso Mondiale delle famiglie che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo, Non una di meno Ferrara presenta il documentario “Aborto: le nuove crociate”.

Ore 20: aperitivo di autofinanziamento
Ore 21: proiezione del documentario

Il diritto all’aborto sta subendo un’offensiva aggressiva, coordinata in tutta Europa e finanziata generosamente da circoli ortodossi e cattolici integralisti.
Nel nome della “cultura della vita” e della “dignità umana” gli antiabortisti intendono porre fine al diritto delle donne di scegliere sul proprio corpo. Il loro lavoro di lobbying con l’Unione Europea sta diventando sempre più efficace.

““Avortement – Les Croisés Contre Attaquent” è un documentario della durata di 1h 30′, prodotto da Arté, rete televisiva franco-tedesca, e firmato da Alexandra Jousset e Andrea Rawlins-Gaston.
Il documentario descrive la situazione in Italia, Spagna, Portogallo, Ungheria, Polonia e Francia, paese in cui un giovane esperto di social media ha fondato “Les Survivants”, gruppo che ha rivoluzionato la comunicazione antiabortista rendendo credibile e appetibile la lotta contro l’aborto.
Quanto all’Italia vedremo come funzionano i “cimiteri dei feti”, dove gli antiabortisti seppelliscono i resti dell’IVG con la benedizione delle autorità e dell’ospedale pubblico e spesso senza il consenso delle donne. Ad esempio una testimone racconta di avere scoperto, solo cinque anni dopo l’operazione, una tomba con il suo nome di famiglia inciso sulla pietra e la data in cui aveva abortito.

Il documentario verrà proiettato in lingua originale con i sottotitoli in italiano.

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Giovedì 14 MARZO 2019 ore 20

Assemblea al CPS La Resistenza

Anche quest’anno a Ferrara Lotto Marzo sarà sciopero globale transfemminista! Saremo marea per le strade della città!

https://www.facebook.com/events/363002954546246/

*Ore 10 Concentramento al Piazzale della Stazione FS
*Ore 11 Corteo
*Ore 12.30 Presidio in Piazza Trento e Trieste
*Ore 16 Assemblea pubblica in Piazza Trento e Trieste

L’8 marzo, in ogni continente, al grido di «Non Una di Meno!» sarà sciopero femminista. Interrompiamo ogni attività lavorativa e di cura, formale o informale, gratuita o retribuita. Portiamo lo sciopero sui posti di lavoro e nelle case, nelle scuole e nelle università, negli ospedali e nelle piazze. Incrociamo le braccia e rifiutiamo i ruoli e le gerarchie di genere. Fermiamo la produzione e la riproduzione della società. L’8 marzo noi scioperiamo!

In Italia una donna su tre tra i 16 e i 70 anni è stata vittima della violenza di un uomo, quasi 7 milioni di donne hanno subito violenza fisica e sessuale, ogni anno vengono uccise circa 200 donne dal marito, dal fidanzato o da un ex. Un milione e 400 mila donne hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni di età. Un milione di donne ha subito stupri o tentati stupri. 420 mila donne hanno subito molestie e ricatti sessuali sul posto di lavoro. Meno della metà delle donne adulte è impiegata nel mercato del lavoro ufficiale, la discriminazione salariale va dal 20 al 40% a seconda delle professioni, un terzo delle lavoratrici lascia il lavoro a causa della maternità.

Lo sciopero è la risposta a tutte le forme di violenza che sistematicamente colpiscono le nostre vite, in famiglia, sui posti di lavoro, per strada, negli ospedali, nelle scuole, dentro e fuori i confini.

Femminicidi. Stupri. Insulti e molestie per strada e sui posti di lavoro. Violenza domestica. Discriminazione e violenza sulle donne disabili. Il permesso di soggiorno condizionato al matrimonio. Infiniti ostacoli per accedere all’aborto. Pratiche mediche e psichiatriche violente sui nostri corpi e sulle nostre vite. Precarietà che diventa doppio carico di lavoro e salari dimezzati. Un welfare ormai inesistente che si scarica sul lavoro di cura gratuito e sfruttato nell’impoverimento generale. Contro questa violenza strutturale, che nega la nostra libertà, noi scioperiamo!

Scioperiamo in tutto il mondo contro l’ascesa delle destre reazionarie che stringono un patto patriarcale e razzista con il neoliberalismo. Chiamiamo chiunque rifiuti quest’alleanza a scioperare con noi l’8 marzo. Dal Brasile all’Ungheria, dall’Italia alla Polonia, le politiche contro donne, lesbiche, trans*, la difesa della famiglia e dell’ordine patriarcale, gli attacchi alla libertà di abortire vanno di pari passo con la guerra aperta contro persone migranti e rom. Patriarcato e razzismo sono armi di uno sfruttamento senza precedenti. Padri e padroni, governi e chiese, vogliono tutti «rimetterci a posto». Noi però al “nostro” posto non ci vogliamo stare e per questo l’8 marzo scioperiamo!

Scioperiamo perché rifiutiamo il disegno di legge Pillon su separazione e affido, che attacca le donne, strumentalizzando i figli. Combattiamo la legge Salvini, che impedisce la libertà e l’autodeterminazione delle migranti e dei migranti, mentre legittima la violenza razzista. Non sopportiamo gli attacchi all’«ideologia di genere», che nelle scuole e nelle università vogliono imporre l’ideologia patriarcale. Denunciamo il finto «reddito di cittadinanza» su base familiare, che ci costringerà a rimanere povere e lavorare a qualsiasi condizione e sotto il controllo opprimente dello Stato. Rifiutiamo la finta flessibilità del congedo di maternità che continua a scaricare la cura dei figli solo sulle madri. Abbiamo invaso le piazze di ogni continente per reclamare la libertà di decidere delle nostre vite e sui nostri corpi, la libertà di muoverci, di autogestire le nostre relazioni al di fuori della famiglia tradizionale, per liberarci dal ricatto della precarietà.

Rivendichiamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale. Vogliamo aborto libero sicuro e gratuito. Vogliamo autonomia e libertà di scelta sulle nostre vite, vogliamo ridistribuire il carico del lavoro di cura. Vogliamo essere libere di andare dove vogliamo senza avere paura, di muoverci e di restare contro la violenza razzista e istituzionale. Vogliamo un permesso di soggiorno europeo senza condizioni. Queste parole d’ordine raccolgono la forza di un movimento globale. L’8 marzo noi scioperiamo!

Il movimento femminista globale ha dato nuova forza e significato alla parola sciopero, svuotata da anni di politiche sindacali concertative. Dobbiamo lottare perché chiunque possa scioperare indipendentemente dal tipo di contratto, nonostante il ricatto degli infiniti rinnovi e l’invisibilità del lavoro nero. Dobbiamo sostenerci a vicenda e stringere relazioni di solidarietà per realizzare lo sciopero dal lavoro di cura, che è ancora così difficile far riconoscere come lavoro. Invitiamo quindi tutti i sindacati a proclamare lo sciopero generale per il prossimo 8 marzo e a sostenere concretamente le delegate e lavoratrici che vogliono praticarlo, convocando le assemblee sindacali per organizzarlo e favorendo l’incontro tra lavoratrici e nodi territoriali di Non Una di Meno, nel rispetto dell’autonomia del movimento femminista. Lo sciopero è un’occasione unica per affermare la nostra forza e far sentire la nostra voce.

Con lo sciopero dei e dai generi pratichiamo la liberazione di tutte le soggettività e affermiamo il diritto all’autodeterminazione sui propri corpi contro le violenze, le patologizzazioni e psichiatrizzazioni imposte alle persone trans e intersex. Contro l’abilismo che discrimina le persone disabili rivendichiamo l’autodeterminazione e i desideri di tutti i soggetti.

Con lo sciopero dei consumi e dai consumi riaffermiamo la nostra volontà di imporre un cambio di sistema che disegni un altro modo di vivere sulla terra alternativo alla guerra, alle colonizzazioni, allo sfruttamento della terra, dei territori e dei corpi umani e animali.

Con lo sciopero dal lavoro produttivo e riproduttivo bloccheremo ogni ambito in cui si riproduce violenza economica, psicologica e fisica sulle donne.

«Non una di meno» è il grido che esprime questa forza e questa voce. Contro la violenza patriarcale e razzista della società neoliberale, lo sciopero femminista è la risposta. Scioperiamo per inventare un tempo nuovo.

Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo!

 

LE ASSOCIAZIONI LGBTI+ DI FERRARA IN COLLABORAZIONE CON LE ALTRE ASSOCIAZIONI E PARTI ADERENTI, Domenica 20 gennaio alle ore 11.00, in Piazza Municipale, invitano la cittadinanza a mobilitarsi per respingere con sdegno l’ennesima intimidazione fascista da parte di Forza Nuova i cui militanti, come sempre nascosti dalle tenebre della notte, hanno appeso uno striscione nei pressi dell’abitazione del sindaco Tagliani, con la scritta “no adozioni gay”.

https://www.facebook.com/events/373880859842183/

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https://www.facebook.com/nudmferrara/

Approfittando del buio della notte e a volto coperto, Forza Nuova ha compiuto l’ennesimo infame atto di opposizione al riconoscimento dell’esistenza e all’acquisizione di diritti da parte di qualsiasi forma di famiglia esuli da quella tradizionale, rifiutando ciecamente l’esistenza di altre forme di famiglia diverse dalla cosiddetta famiglia tradizionale.
Famiglie che, nonostante quello pensino questi soggetti mascherati, devono necessariamente avere pari dignità, diritti, doveri, affetti, cure nei confronti dei figli.

L’attacco, rivendicato dal ‘Dipartimento femminile’ del partito neofascista, dimostra come il patriarcato sia così pervasivamente interiorizzato anche da chi lo subisce, che, in una sorta di corto circuito finisce, senza accorgersene, per colludere con esso.
Il vile attacco, in perfetta linea con le politiche d’odio e discriminazione promosse dal governo gialloverde, è stato sferrato contro l’amministrazione comunale che ha effettuato la trascrizione di una famiglia, composta da due madri e due bambine.
Lu autor* neofascist* da tempo cercano di attaccare le conquiste fatte in anni di lotte (basti pensare agli attacchi alla 194, alla legge sul divorzio, all’educazione alle differenze nelle scuole, alle famiglie lgbtqi+) per imporre modelli conservatori e normativi che negano e attaccano tutto ciò che non sia in linea con il modello del maschio bianco eterosessuale e della famiglia patriarcale.

NUDM Ferrara non può rimanere inerme di fronte a tali vili attacchi. Prendiamo dunque posizione a difesa dei (pochi) diritti acquisiti e di quelli che devono necessariamente diventare tali per la diversità delle famiglie e delle forme di affetto non determinate dal genere. Manifestiamo la nostra solidarietà al Sindaco Tagliani, al quale ribadiamo però la prioritaria necessità di negare spazi ed agibilità politica a tutti i gruppi neofascisti nella nostra città.
Domenica saremo in piazza in presidio al fianco di questa famiglia e di tutte le Famiglie Arcobaleno per rivendicare il nostro diritto all’autodeterminazione e ad una città libera dal fascismo, dall’omo-transfobia, dal razzismo e dal sessismo! Non lasceremo che qualcun* altr* decida per noi, non lasceremo che qualcun* usi i nostri corpi per legittimare politiche razziste, non permetteremo che questa città ceda all’odio e alle discriminazioni, continueremo a lottare per avere una società libera in cui tutt* possano affermare i propri diritti e i propri bisogni.

Domenica 20 gennaio alle ore 11 in Piazza Municipale, le strade sono di chi ama.

#nonunadimeno
#statodiagitazionepermanente

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Venerdì 8 Febbraio
h 20 cena BENEFIT NON UNA DI MENO
a seguire live
ELLI DE MON onewomanband
Chitarre, grancassa, rullante, sonagli, suoni saturi e psichedelia indiana. Attingendo a piene mani dalla tradizione sciamanica dei lontani incantatori Bessie Smith, Fred McDowell e Son House, Elli combatte i suoi demoni con lo strumento a lei più congeniale: la musica.
Un blues nuovo, fatto di slide selvaggi e contaminato da influenze punk (Elli militava anche negli Almandino Quite Deluxe), e dalla musica indiana, grande amore di Elli.
Ingresso con tessera Ancescao 2019

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Non una di meno – Ferrara

https://www.facebook.com/nudmferrara/?ref=br_rs

Aderiamo alla mobilitazione promossa dal gruppo GAD Ferrara – Gruppo Anti DiscriminazionI per chiedere l’apertura immediata dei porti e rivendicare la libertà di movimento per tutt*. https://www.estense.com/?p=747158

I governi europei e quello italiano stanno mostrando il loro volto più feroce e disumano chiudendo i porti e condannando degli esseri umani a vagare in mare per settimane in condizioni precarie nell’ incertezza del proprio futuro.
Il pugno duro sulla chiusura dei porti non è che l’ennesima manovra propagandistica fatta sulla pelle de* migranti, in una retorica da eterna campagna elettorale che fomenta solo odio e disgregazione sociale e che trova la sua massima espressione nel decreto sicurezza (ormai legge), cui ha spianato la strada il decreto Minniti. Non possiamo dimenticare infatti che quest’ultimo è
responsabile delle torture subite dai migranti nei lager libici e delle morti nel Mediterraneo provocate dalla guardia costiera libica. Decreti che, in nome del decoro urbano mettono ulteriormente ai margini le persone rese vittime dalla nostra stessa società (migranti e non solo); decreti che, depredando i/le migranti di numerosi diritti fondamentali, l* costringeranno a vivere nell’illegalità, ad essere invisibili e quindi più ricattabili, vulnerabili allo sfruttamento e senza la possibilità di rivendicare alcun diritto, aumentando ancora di più le tensioni sociali già fomentate dalle politiche di odio. Di quale sicurezza stiamo parlando e per chi?
Noi continueremo ad opporci a questa idea di sicurezza basata sulla emarginazione, la repressione e la criminalizzazione delle lotte, continueremo ad opporci al regime dei confini, al razzismo di Stato e alla violenza istituzionale contro i/le migranti, che colpisce doppiamente le donne migranti e continueremo a Smascherare l’ipocrisia di chi invoca protezione per donne e bambini, fingendo apertura ma di fatto attuando l’ennesima pratica di esclusione, utilizzando strumentalmente i corpi di donne e minori come luogo di una becera battaglia politica.

Siamo solidali con le/i migranti che rivendicano la propria libertà di movimento e l’autodeterminazione per le proprie vite.

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Non Una di Meno – Ferrara

Esprimiamo piena solidarietà a Yacoub Ivane, ragazzo 19enne di origini ivoriane aggredito in centro a Ferrara nella serata del 22 dicembre solo per il colore della sua pelle.

L’escalation di violenza sia verbale che fisica nei confronti dei migranti che sta colpendo la nostra città è inaccettabile. È intollerabile che un ragazzo, terminato il proprio turno di lavoro, subisca un agguato razzista da parte di nostri concittadini “perbene”.

Non possiamo scindere questo episodio dall’ondata di violenza razzista cui assistiamo ogni giorno: commenti razzisti carichi di odio e pieni di auspici di morte e incitazioni alla violenza fisica che compaiono quotidianamente sui social sotto a qualsivoglia notizia che riguardi un migrante come i vergognosi commenti apparsi sotto la notizia dell’arresto di Stephen (ragazzo nigeriano vittima di aggressione da parte dei connazionali) avvenuto nei giorni scorsi. Il clima di intolleranza promosso da chi continua a fare campagna elettorale sulla pelle dei migranti promuovendo politiche di odio, paura e disgregazione sociale legittima chi aggredisce verbalmente e fisicamente chiunque abbia il colore della pelle diverso dal proprio e chiunque la pensi diversamente.

Noi continueremo a lottare per avere una città libera dal razzismo e dal patriarcato e da ogni forma di oppressione e discriminazione, vogliamo una città accogliente, inclusiva e solidale!

#statodiagitazionepermanente

Da Balboni solo briciole per Natale

https://www.facebook.com/nudmferrara/?__nodl

Da settimane a Ferrara, e non solo, assistiamo al continuo riproporsi di tentativi subdoli volti a minare, a piccoli passi, i diritti acquisiti con la L. 194, arrivata a 40 anni dalla sua emanazione e ad interferire con le scelte riproduttive delle donne, mascherati, oltretutto, da richieste, almeno nella loro superficie (e superficialità), condivisibili in maniera trasversale e per questo ancor più pericolosi e degni di tutta la nostra attenzione.

Come si legge dalle dichiarazioni rilasciate dal Consigliere Balboni alla stampa e da quanto apprendiamo dagli emendamenti al bilancio 2019-2021 depositati in Segreteria Comunale, e che verranno discussi in questi giorni prefestivi, sono in arrivo i ‘regalini’ di Natale.

Posto che sia quantomeno ridicolo pensare di poter ‘aiutare’ le gravidanze difficili con 10.000 euro da destinare a un fondo non ben precisato, ci sembra chiaro che questo sia l’ennesimo tentativo di strumentalizzare il tema delle gravidanze “difficili” sullo sfondo di una propaganda continua, locale e nazionale.

Chiediamo che l’attenzione delle istituzioni venga invece focalizzata sui veri problemi che portano alle IVG e alle ‘gravidanze difficili’.

Difficili sono le condizioni in cui si trovano le donne precarizzate sui luoghi di lavoro, con forme sempre più frammentate di tutela, precarizzate da maglie legislative sempre più strette per le donne straniere, precarizzate da una assistenza sanitaria che, seppur con enormi sforzi, continua ad essere in difetto di laicità e sempre più depauperata in termini di risorse.

Non è di certo la promessa di un’elemosina che può far cambiare idea a chi sceglie la IVG per motivi economici. Quello di cui abbiamo bisogno sono politiche che puntino all’accesso paritario delle donne al mercato del lavoro, il diritto ad una retribuzione pari a quella maschile e ad un sistema che non costringa le donne né a rinunciare al lavoro in nome della maternità, né a rinunciare alla maternità in nome del lavoro. Il ruolo di cura non può essere legislativamente attribuito solo alle donne.
Riteniamo che l’aiuto alle gravidanze difficili passi necessariamente per la conquista di una genitorialità libera e consapevole, che la prevenzione delle gravidanze indesiderate si possa fare solo attraverso un’educazione sessuale diffusa, il potenziamento dei consultori e la contraccezione gratuita.

Per tali ragioni chiediamo al Consiglio Comunale una revisione più oculata della destinazione delle risorse e ribadiamo la nostra costante attenzione rivendicando lo #statodiagitazionepermanente, indetto a livello nazionale lo scorso ottobre a Bologna, verso lo sciopero produttivo e riproduttivo dell #8marzo.

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https://www.facebook.com/events/587353831695263/

Dopo la manifestazione del 24 novembre scorso, che per il terzo anno
consecutivo ha portato oltre 200mila persone a Roma, contro la
violenza maschile sulle donne e la violenza di genere, Non Una di Meno
ha rilanciato lo sciopero femminista per il prossimo 8 marzo.
L’urgenza dello sciopero si radica quest’anno negli attacchi
reazionari e ultraconservatori delle destre neoliberali, che stanno
colpendo le donne e chiunque pratichi la propria libertà contro i
ruoli e le gerarchie imposti da questo modello di società che ci vuole
sempre più povere, minacciate, isolate.
Questo avviene in tutto il mondo e anche in Italia e in questa
regione: come a Verona, anche al consiglio comunale di Ferrara è stata
proposta una mozione antiabortista, che subdolamente si insinua nelle
maglie della Legge 194, mentre l’iter per l’approvazione del disegno
di legge Pillon continua ad andare avanti e il decreto sicurezza è
ormai diventato legge.
In Emilia Romagna vogliamo cogliere l’opportunità offerta dallo
sciopero per coordinare la nostra iniziativa contro le politiche
patriarcali e razziste che ci colpiscono e ci opprimono.
Ci riuniamo per pensare a iniziative e pratiche condivise contro
l’attacco all’aborto libero, sicuro, gratuito e non stigmatizzato e
per dare forza alla campagna #Moltopiùdi194.
Vogliamo continuare la lotta contro il DDL Pillon e la Legge Salvini e
fare in modo che queste lotte ci permettano di accumulare forza in
vista dello sciopero, per svelare e combattere la matrice familista
dei provvedimenti economici e sul welfare, che scaricano ancora una
volta sulle donne il lavoro riproduttivo e di cura.
Vogliamo reddito di autodetrminazione per liberarci dai ricatti della violenza.
Reclamiamo libertà di movimento per tutte e tutti. Ci vediamo il 16
per confrontarci su come farlo, ancora e meglio, per massimizzare le
nostre energie e fare un punto sulle diverse proposte, riflessioni e
pratiche cittadine.
#8marzo #loscioperoèlarisposta
PROGRAMMA
Ore 10.30 open doors
Ore 11 accoglienza
Ore 11.30 inizio assemblea
Ore 13.30 pausa pranzo
Ore 14.30 ripresa dei lavori
Ore 17 saluti e baci 🙂

Sarà presente un’area bimb*
All’interno del cortile della Resistenza ci sono 6-8 posti auto
È possibile arrivare a piedi dalla stazione o con i bus n. 6, 1 o 9
(Scendere su Corso della Giovecca- fermata Montebello), percorrere via Montebello, seconda traversa sulla destra, al n.32 in via della
Resistenza!

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#imartedìdellaresi – 11 dicembre

/-/ 19’30 – Stato di agitazione permanente: Non Una Di Meno presenta il libro “Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo. ”

https://www.facebook.com/events/2161612954077817/

Incontro con l’autrice Stefania Prandi

/-/ a seguire cena sociale a sostegno di NUDM

/-/ 21’15 live Doctor & The Blues Thinkers
https://doctorandthebluesthinkers.bandcamp.com/

about:
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“Oro Rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo”

Un reportage sulle donne che raccolgono e confezionano il cibo che arriva sulle nostre tavole. Il racconto si snoda in tre paesi affacciati sul mare Mediterraneo, Italia, Spagna e Marocco, tra i maggiori esportatori di ortaggi e frutta in Europa e nel mondo. Qui, le braccianti, non solo sono pagate meno degli uomini e costrette a turni estenuanti, ma vengono molestate sessualmente, ricattate, subiscono violenze verbali, fisiche e stupri.

Nelle pagine, le vite delle molte lavoratrici che i media ignorano: la sopravvivenza quotidiana, la resistenza alla violenza, il coraggio delle denunce che, malgrado gli sforzi, cadono nel vuoto.

Il libro è il risultato di un lavoro di inchiesta e documentazione durato più di due anni, con oltre centotrenta interviste a lavoratrici, sindacalisti e associazioni.

Riconoscimenti:
Nel 2016, il progetto ha vinto il grant The Pollination Project (Stati Uniti), le foto legate all’inchiesta hanno ricevuto menzioni speciali ai premi Moscow International Photo Awards, International Photography Awards, Neutral Density Awards, Photography Festival, Tokyo International Photo Awards e sono arrivate finaliste al LuganoPhotoDays Festival 2016.
Al tema è collegata l’inchiesta realizzata in tedesco, inglese e spagnolo, uscita in Germania su BuzzFeed e Correctiv. L’inchiesta giornalistica nel 2017 ha ottenuto il grant di Volkart Stiftung foundation (Svizzera). Nel 2018 ha vinto l’Otto Brenner Preis (Germania), il Georg von Holtzbrinck Preises für Wirtschaftspublizistik (Germania), ed è arrivata finalista al Medien Lowin (sezione argento) (Austria).

«Questa violenza mortifera e mortale è espressione diretta, prodotto sociale e organico del rapporto di classe tra uomini e donne»

(Paola Tabet)

http://www.settenove.it/articoli/oro-rosso/344

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MARTEDÌ 20 NOVEMBRE

Dalle 17:00
Costruzione cartelli per la manifestazione nazionale di NonUnaDiMeno contro la violenza maschile sulle donne
(Roma – 24 novembre ore 14:00, piazza della repubblica)

Dalle 18:30
Stampe Non Una Di Meno con colori ad acqua su tessuti di cotone.
PORTA LA TUA MAGLIETTA O FELPA!
*** Laboratorio di Serigrafia live ***

Ore 19:30
*** Cena sociale a sostegno di Non Una di Meno – Ferrara ***
Letture e materiale informativo sulla mobilitazione del 24 novembre

a seguire
*** Poetry slam! ***

Partecipa alla terza Poetry Slam organizzata al Centro Sociale La Resistenza!
Ci sono poche regole che valgono per tutt*:
– max 3 minuti ogni poesia
– il tema delle poesie può essere libero
– durante la poetry slam non si possono usare elementi scenografici o strumenti musicali
– una giuria di 5 persone tra il pubblico voterà dopo ogni poesia
Рprepara almeno 3 poesie, perch̩ 2 ti serviranno per la prima fase ed 1 per le finali!
– fossi in te preparerei anche più di 3 poesie in caso di spareggio!

Per partecipare: lucia.caroppo@gmail.com
oppure arriva alla Resistenza entro le 19

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SABATO 10 NOVEMBRE

Ore 10:30 Flashmob piazza Trento e Trieste

Ore 11 Promenade femminista

https://www.facebook.com/events/540568506389160/

NO PILLON / NO SALVINI

In occasione della giornata nazionale di mobilitazione dei movimenti femministi Non Una Di Meno Ferrara organizza un flash mob CONTRO IL DDL PILLON, CONTRO IL DDL SICUREZZA e CONTRO LA MOZIONE BALBONI che partirà da Piazza Trento e Trieste alle 11.00.
—–
Il Disegno di legge Pillon è una proposta intrisa di violenza. Non vogliamo discuterla o emendarla: noi la respingiamo senza condizioni.Il 10 novembre saremo in piazza in tutte le città d’Italia con la rete dei Centri anti-violenza per rispondere a questo contrattacco patriarcale con il grido globale dell’insubordinazione femminista e transfemminista.

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MARTEDÌ 6 NOVEMBRE

Cena di autofinanziamento al Centro Sociale La Resistenza

Legge 194 – OBIEZIONE RESPINTA (pdf)

Libretto NonUnaDiMeno 8 marzo 2018 (pdf)

Giovedì 18 ottobre ore 19:00

Assemblea NonUnaDiMeno in via Ripagrande,12 – Ferrara

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Sabato 13 ottobre a Ferrara

Sabato 13 ottobre ore 15:00 – Verona

Manifestazione Agitazione Permanente

#MOLTOPIÙDI194

ECCO PERCHE’ SAREMO TUTT* IN PIAZZA.

Non Una Di Meno lancia lo stato di agitazione permanente

Con i nostri corpi resistenti daremo inizio allo stato di agitazione permanente lanciato da Non Una di Meno. Sabato 13 ottobre ci mobiliteremo a Verona per l’aborto libero, sicuro e gratuito, una presa di parola contro il governo giallo-verde e parte della battaglia delle femministe di tutto il mondo.

https://www.facebook.com/events/292664538224053/

Mercoledì 17 ottobre ore 18, via Ripagrande 12 – Ferrara

Seconda assemblea autunnale di NUDM a Ferrara.

Cercheremo di trovare spunti ed idee su come lavorare nelle prossime settimane. Vi invitiamo a portare qualsiasi proposta e suggerimento oltre a nuove pratiche assembleari da sperimentare insieme.

https://www.facebook.com/events/2064524153598281/

 

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Lunedì 8 ottobre alle ore 18 in Via Ripagrande 12 ci vedremo in assemblea per invitare tutte e tutti coloro che vogliono prendere parte ad un percorso cittadino come NUDM a Ferrara. Durante l’assemblea riporteremo sul territorio i contenuti discussi durante l’assemblea nazionale che si svolgerà a Bologna il 6 e 7 ottobre e discuteremo di come organizzare NUDM a Ferrara nei prossimi mesi.

Invitiamo tutte e tutti coloro che vogliono prendere parte ad un percorso cittadino come NonUnaDiMeno a Ferrara.

Vi aspettiamo numeros*

https://www.facebook.com/events/478793709304676/